IL CICLO DELLA VITA DI UNA PERSONA

 




Il ciclo della vita di una persona ha tre fasi

Per tutti noi esistono 3 diverse fasi della vita. La prima fase corrisponde alla gioventù, da quando si nasce fino a quando terminano gli studi. È una fase in cui di fatto le questioni assicurative vengono gestite dai genitori e non si hanno grosse responsabilità.

Arriva poi la seconda fase, la fase dell’età lavorativa. Più di 40 anni di vita in cui si diventa produttori di reddito; si diventa via via più indipendenti economicamente, fino ad iniziare ad assumersi delle responsabilità. Si comincia a fare qualche investimento e magari si mette su famiglia. Nascono i figli. Si compra casa, si avvia una propria attività economica. È questa la fase in cui sono maggiori le responsabilità e di conseguenza le necessità assicurative.

C’è poi la terza fase, quella del pensionamento e della vecchiaia. In quegli anni verosimilmente le esigenze sono minori. La sicurezza delle entrate economiche è garantita dalla pensione, i figli sono indipendenti, il mutuo estinto e le responsabilità minori.

Come vedi, ad ogni periodo del ciclo economico della propria vita corrisponde una diversa capacità di risparmio o di utilizzo della propria ricchezza.
Verosimilmente i ragazzi, nella fase gioventù, consumano reddito senza produrne, i genitori li mantengono.
Nella fase successiva, i lavoratori cercano di risparmiare qualcosa ogni mese per far fronte ad eventuali necessità.
Nell’ultima fase, quella del pensionamento, il reddito si stabilizza, dato che la pensione rimane più o meno sempre la stessa, ma non è detto che sia sufficiente per vivere sempre bene. Potrebbero esserci uscite superiori alle entrate, ad esempio perché, soprattutto in tarda età, aumentano di molto le spese mediche.
A livello economico i rischi principali che ognuno di noi corre e che devono essere affrontati con una attenta pianificazione assicurativa, sono proprio nella fase centrale della propria vita, nel periodo lavorativo.


Rischi e pianificazione assicurativa durante il ciclo della vita

È durante l’età adulta e produttiva che sono maggiori le necessità assicurative, essenzialmente su tre fronti:

  1. Proteggere il proprio patrimonio – La prima cosa da affrontare è il rischio che un banale incidente, una piccola distrazione, provochi un danno a terzi che non si è in grado di risarcire. Sia nell’ambito della vita lavorativa, che nell’ambito della propria vita privata, oppure alla guida di un veicolo o nella gestione della propria casa. Non assicurarsi significa rischiare di vedersi prosciugare il conto corrente, pignorare lo stipendio, dover mettere in vendita i propri beni, magari la propria casa, se il danno che abbiamo provocato è molto grande. Con la giusta assicurazione invece possiamo trasferire questo rischio e l’obbligo di risarcimento in capo ad una compagnia assicurativa, lasciando integro e al riparo da brutte sorprese il nostro patrimonio.
  2. Proteggere la propria salute e la propria capacità di produrre reddito – Non si tratta solo di proteggersi dagli infortuni o dalle malattie, si tratta anche di compensare l’enorme differenza di reddito che avresti se non fossi più in grado di lavorare. Nel 2021 ormai le tutele dello Stato sono molto basse, sia per infortuni e malattie sul lavoro, che per infortuni e malattie nel tempo libero. E cosa accadrebbe se oltre a non produrre reddito dovessi anche spendere un mucchio di soli per curarti? E se invece all’improvviso venissi a mancare, come farebbe la tua famiglia senza il tuo stipendio? È importante in questa fase di vita prendere coscienza dei rischi che si corrono quotidianamente, capire se e come si è tutelati dallo Stato e soprattutto come possimao sfruttare le assicurazioni per colmare quei buchi lasciati dallo Stato e poter fronteggiare con serenità anche gli eventi più nefasti. È in questa fase che serve maggiormente la pianificazione assicurativa. Con l’aiuto del nostro agente possimao costruire un piano di ampio respiro adatto a noi, che affronti tutti gli aspetti del mondo assicurativo in modo organico e non con la proposta della prima polizza che viene in mente o di quella che in quel momento è maggiormente incentivata dalle compagnie.
  3. Pensione – La legge Fornero del 2011 e le successive modifiche sono state solo gli ultimi tasselli di uno stravolgimento del sistema pensionistico come lo conoscevano i nostri genitori e i nostri nonni. Ormai le pensioni sono tutte calcolate sulla base dei contributi versati e dell’aspettativa di vita, non più sulla base degli stipendi degli ultimi anni di carriera. Il risultato è che mediamente le pensioni saranno circa il 50% o 60% dell’ultimo stipendio. Dopo 40 anni e più di lavoro dovrai improvvisamente abituarti a vivere con la metà dei soldi che fino al giorno prima ti entravano in tasca. A meno che tu non abbia utilizzato il tuo TFR e aderito ad un valido programma di previdenza complementare durante la carriera lavorativa. Possibilmente iniziando fin da subito, anche per sfruttare gli enormi vantaggi fiscali che puoi ottenere.
Anche in funzione del variare del reddito, le polizze vengono presentate in momenti diversi, in età diverse, dando precedenza a quelle che tutelano la tua capacità di produrre quel reddito. Ciò non significa che bisogna acquistare un prodotto e poi aspettare anni per acquistare altro.

Fare pianificazione assicurativa significa mettersi a tavolino con il proprio consulente, per avere il quadro d’insieme e poi provvedere, con i giusti tempi, a ridurre il più possibile il rischio che un evento imprevisto ed improvviso metta a repentaglio la nostra sicurezza economica. Significa capire che sono tante le aree di rischio a cui si è esposti, che sono altrettanto numerose le polizze che possiamo utilizzare per coprirci da quei rischi e che dobbiamo riuscire a metterle in ordine di priorità, dando la precedenza alla protezione da quei rischi il cui impatto sulla nostra vita è maggiore.

Significa sottoscrivere polizze consapevoli di ciò che si sta facendo, e questo può essere fatto solo con una vera e propria pianificazione assicurativa nel tempo. Se poi il budget che abbiamo a disposizione ce lo permette, meglio attivare subito l’intero piano assicurativo e poi verificare periodicamente se c’è qualche modifica da fare.
Ricordiamoci sempre che quando si parla di copertura dai rischi gravi legati allo stato di salute (invalidità, non autosufficienza, morte) ci sono due elementi con cui dobbiamo confrontarci: l’età e soprattutto lo stato di salute.

L’età è un elemento che possiamo sfruttare a nostro favore assicurandoci fin da giovani per godere di premi di polizza più bassi. Man mano che passano gli anni i premi aumentano, a parità di condizioni. Inutile aspettare ad assicurarci. Cosa più importante, da giovani siamo sani, senza problemi fisici, senza invalidità. Se lasciamo trascorrere il tempo corriamo il rischio di subire un infortunio o di avere una malattia e da li in poi di sentirci dire che non possiamo più essere assicurati. Proprio nel momento in cui lo vorremmo maggiormente e ci servirebbe di più.


Scrivimi per ulteriori informazioni dettagliate, per eventualmente predisporre una soluzione specifica.


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